Notizia del dalla Redazione di Liquida
Uscita dall'euro di Atene? Ci costerebbe 11.000 euro a testa
Mentre la Grecia cerca di formare un nuovo governo di unità nazionale, l'Europa si chiede cosa succederebbe se Atene dovesse abbandonare la Moneta Unica. Beppe Grillo, intanto, annuncia: "Anche l'Italia dovrebbe uscire dall'euro"
A una settimana dalle elezioni continua il caos istituzionale in Grecia, ancora alla ricerca di un leader e di un governo di unità nazionale. Si fanno sempre più insistenti le voci di una possibile uscita di Atene dalla moneta unica, nonostante l'Eurogruppo tenti la strada della crescita con un nuovo incontro a Bruxelles.
Intanto, qualcuno ha provato a ipotizzare lo scenario per l'Europa se la Grecia dovesse veramente abbandonare l'euro: Ettore Livini, giornalista di La Repubblica ha fatto i conti:
"I redditi andrebbero a picco, l’inflazione rischia di balzare del 20 per cento. Il vantaggio di competitività garantito dal “tombolone” della dracma sarà bruciato subito. Un Armageddon che rischia di far passare il memorandum della Trojka per una passeggiata. Il pedaggio a carico del Vecchio continente — che un minuto dopo il ritorno della dracma potrebbe imporre dazi alle merci elleniche — è salatissimo. L’effetto contagio, tanto per cominciare, si tradurrà in una Caporetto per i mercati e una via crucis per Italia e Spagna".
Nello specifico, il ritorno alla dracma di Atene avrebe un costo notevole per ogni singolo cittadino italiano:
"Italiani e spagnoli, ha calcolato Ubs un anno fa, pagherebbero tra i 9.500 e gli 11.500 euro a testa all’anno per l’addio all’euro di Atene. Se la Grecia non onorerà i suoi impegni come ha fatto l’Argentina, l’Apocalisse europea è belle e servita".
Nonostante questo, però, c'è chi si auspica, anzi consiglia, l'uscita dalla moneta unica anche per l'Italia: qualche giorno fa, in un'intervista per Bloomberg, Beppe Grillo aveva dichiarato la necessità di tornare alla lira, scatenando un'ondata di polemiche:
"L'euro è un cappio che si sta stringendo sempre più attorno al nostro collo. Con la cara vecchia lira potremmo fare immediatamente una svalutazione del 40,50% delle nostre merci, che non risolverebbe i nostri problemi ma ci renderebbe immediatamente più competitivi".
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