Notizia del dalla Redazione di Liquida
Anche Equitalia evade le tasse
Lo svela Franco Bechis sulle pagine di Libero: a Roma, la sede legale di Equitalia non paga la tassa sui rifiuti e ha una morosità di 200.000 euro
"L'Italia è il paese dei colmi infiniti. Può succedere, per esempio, che i controllori del fisco evadano. A Roma Equitalia non paga il balzello sui rifiuti e ha un contenzioso pesante".
A raccontare questa storia è Franco Bechis che, dalle pagine di Libero, che spiega come la sede legale di Equitalia si sia "dimenticata" di pagare la tassa sui rifiuti per un banale errore di comunicazione:
"Dal primo gennaio del 2012 Equitalia ha trasferito la propria sede legale. Non ha comunicato la disdetta all'Ama al fine del pagamento dei rifiuti e naturalmente non ha nemmeno comunicato formalmente il trasferimento nella nuova sede, ai fini del pagamento della tassa. Risultato: alla vecchia sede è arrivata la bolletta dell'Ama, che nessuno ha pagato. Alla nuova sede non è arrivata nessuna bolletta, perché Equitalia ha omesso di comunicare il proprio trasferimento"
Più complicata sarebbe invece la questione per Equitalia Sud, una controllata dell'agenzia di riscossione, che sempre a causa della tassa sui rifiuti, avrebbe ora un contenzioso di 200.000 euro:
"Secondo quanto risulta a Libero la morosità di Equitalia Sud nei confronti dell'Ama ammonta a circa 200mila euro di arretrati. L'ingiunzione di pagamento sarebbe stata più che giustificata. Una cartella esattoriale naturalmente sarebbe stata irrealistica: l'Ama avrebbe dovuto chiedere ad Equitalia stessa la riscossione, e se Equitalia sud avesse fatto orecchie da mercante, sarebbe stato necessario mettere lì le ganasce fiscali e magari procedere al pignoramento di uno degli immobili di proprietà (sette fabbricati e sei terreni nell'avellinese, un fabbricato in provincia di Pescara e due fabbricati in provincia di Vibo Valentia)".