Notizia del dalla Redazione di Liquida
Moody's, ecco perché l'Italia è stata bocciata
Solo due punti separano ora i titoli italiani dal livello "spazzatura": cosa ha spinto Moody's a ufficializzare il nuovo downgrade?
© JOEL SAGET/AFP
La scure del giudizio delle agenzie di rating torna ad abbattersi sull'Italia, declassando il rating dei suoi titoli di Stato da A3 a Baa2. Vari sono i motivi che hanno portato alla decisione di Moody's, primi tra tutti i "segnali di erosione" sul fronte degli investimenti esteri e il rischio di contagio da Spagna e Grecia. A questi si aggiungono il "deterioramento delle prospettive economiche nel breve termine" e il "clima politico che, con l'avvicinarsi del voto della prossima primavera è fonte di un aumento dei rischi". Se viene riconosciuto al governo Monti di aver messo in campo un programma di riforme dal grande potenziale, il contesto europeo e la contrazione del 2% dell'economia italiana mantengono in negativo l'outlook del Paese.
Secondo Phastidio non serve la palla di vetro per arrivare a queste conclusioni, le rilevazioni di Moody's semmai "confermano, se mai ce ne fosse stato bisogno, la natura sistemica della crisi dell’Eurozona, peraltro in via di aggravamento":
"Le agenzie di rating si muovono ormai in forte ritardo rispetto al dato di mercato: basta guardare i livelli dei credit default swap sovrani sui paesi dell’Eurozona e confrontarli con quelli di altri paesi (e con i livelli di rating) per capire che sta accadendo e cosa accadrà".
I contratti di credit default swap sono stati considerati fino a poco tempo fa una sorta di polizza assicurativa sul credito, ma la crisi dell'Eurozona e i dubbi sulla loro effettiva capacità di copertura li ha trasformati in uno strumento speculativo. Di fatto i benchmark si muovono quando uno Stato è in odore di declassamento, sbarazzandosi dei suoi titoli facendogli perdere un'ampia fetta della base di investitori (soprattutto stranieri): l'operazione lo mette in difficoltà nel finanziare il proprio debito e affrontare le aste dei titoli pubblici, fino al limite estremo di trasformarlo in Stato insolvente. E infatti propri i finanziatori esteri sono l'obiettivo odierno di Mario Monti, atteso alla Allen Conference di Sun Valley: qui cercherà di convincere il mondo finanziario statunitense a investire in Italia.